Venerabile Giovanna Maria della Croce. «Si veda che io sono quel medesimo Dio di misericordia che sono sempre stato»

Venerabile Giovanna Maria della Croce. «Si veda che io sono quel medesimo Dio di misericordia che sono sempre stato»

di Barbara V. Salamon

La Venerabile Giovanna Maria della Croce di Rovereto è il frutto fecondo della fede portata in terra trentina dal grande vescovo Vigilio, fecondata dal sangue dei martiri di Anaunia e dalla dedizione di tante anime generose lungo i secoli, arricchita poi dalla spiritualità di San Francesco e di Santa Chiara di Assisi, dei quali la "beata Giovanna" volle essere "figlia", imboccando con audacia la via della sequela da loro indicatale, nella fede e nel carisma, e non esitando ad abbracciare il tesoro della santa povertà. L'eccezionalità della sua esperienza umana e spirituale, arricchita da eccezionali fenomeni mistici, non fa altro che indicare ancora oggi la più grande e fondamentale straordinarietà che sia mai stata rivelata: la misericordia di Dio.