La fine dell'Europa

La fine dell'Europa

di Giulio Meotti

Giulio Meotti ha intrapreso un compito necessario ma impopolare mettendo a nudo la verità allarmante sul declino demografico dei popoli europei indigeni. “Una riflessione tagliente sul suicidio di un continente che ha dato il meglio di sé all’occidente e al mondo intero” La risposta della nostra classe politica è quella di scrollare le spalle e dire "che importa?". Come sottolinea Meotti, la nostra incapacità di riprodurci non è causata dalla povertà o dalla debolezza genetica. Al contrario, ciò è dovuto alla ricchezza, all'indolenza e alla voglia di aggrapparsi alla sicurezza dello stato sociale. Ci ritiriamo dal lavoro il più presto possibile, e persino i giovani sono inclini a considerare i bambini come un peso che è meglio evitare.

Questa nuova tendenza sociale dice Meotti è dovuta all'indebolimento della fede cristiana. Possiamo fare qualcosa per questo problema? Una cosa è certa, senza il coraggio di essere ciò che siamo, e di trasmettere la nostra eredità ai figli, noi europei siamo destinati a scomparire. E con noi scomparirà la più grande civiltà che il mondo abbia conosciuto.